Piccoli pacchi extra UE tra handling fee europea e prelievi nazionali

Il quadro degli oneri applicabili alle importazioni di modico valore provenienti da Paesi extra UE è in rapida evoluzione.

Il Regolamento (UE) 2026/2108 introduce una nuova handling fee europea, destinata a finanziare i costi sostenuti dalle autorità doganali per la gestione e il controllo delle merci vendute a distanza. La misura dovrebbe diventare operativa entro il 1° novembre 2026 e la Commissione europea ha – per ora – fissato in 2 Euro per articolo l’ammontare del prelievo.

Parallelamente, sul fronte nazionale, il d.l. n. 162/2026 ha ulteriormente rinviato, dal 1° ottobre al 1° dicembre 2026, l’applicazione del contributo italiano di 2 euro per ciascuna spedizione di valore non superiore a 150 euro proveniente da Paesi extra UE.

Il nuovo calendario pone quindi un problema di coordinamento tra i due prelievi, dal momento che quando il contributo italiano dovrebbe diventare operativo, la handling fee europea sarà già entrata in vigore. Pur trattandosi di misure con presupposti non perfettamente coincidenti, entrambe sono collegate alla copertura dei costi amministrativi e doganali derivanti dalla gestione delle importazioni e-commerce.

Resta dunque da verificare se il legislatore italiano manterrà il contributo nazionale dal 1° dicembre, ne modificherà l’ambito applicativo o interverrà nuovamente sulla disciplina per coordinarla con il nuovo prelievo europeo.

Nell’articolo integrale analizziamo la disciplina della nuova handling fee, le differenze rispetto agli altri oneri sulle piccole spedizioni e le possibili conseguenze del suo coordinamento con il contributo italiano.

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